RIMINI - dal Medioevo al Novecento
PIAZZA CAVOUR Piazza Cavour era il fulcro dell’abitato medioevale. Protagonista è Palazzo dell’Arengo (1204) con i suoi merli ghibellini e i portici era il luogo dove si amministrava la cosa pubblica. A fianco c’è il palazzo del Podestà (1330). Davanti l’unico monumento superstite del 1600: la statua di Papa Paolo V (1614) testimonianza del Regno Pontificio. Di impianto medievale la fontana della Pigna (Leonardo da Vinci si entusiasmò al suono dell’acqua prodotto dalle 15 cannelle).Sul lato corto della piazza ecco lo storico Teatro Galli, stile neoclassico, progettato da Luigi Poletti.
PESCHERIA Sul lato opposto al Palazzo dell’Arengo si entra nella Pescheria settecentesca. È uno degli angoli più caratteristici della città. Ci sono ancora i banconi di pietra, le fontane per pulire il pesce, il grande orologio. Oggi i vicoli che circondano la Pescheria sono punteggiati da piccoli locali alla moda che costituiscono il centro della “movida” riminese. Nella piazzetta al numero 24 c’è la casa dove studiava Giovanni Pascoli.
CASTEL SISMONDO Il poderoso Castel Sismondo (1437) è il classico maniero rinascimentale. Progettato dallo stesso Sigismondo che ebbe fra i consulenti Brunelleschi, fu costruito facendoradere al suolo un intero quartiere. Oggi rimane il grande nucleo centrale. Dopo il recente restauro, la fortezza è aperta al pubblico in occasione di mostre ed eventi.
TEMPIO MALATESTIANO È un’intensa storia d’amore quella che racconta il Tempio Malatestiano (1450), capolavoro delRinascimento italiano. L’amore è quello fra Sigismondo e la sua giovanissima amante diventata poi la terza e ultima moglie Isotta Degli Atti. Sigismondo fece realizzare quest’opera con l’ideache dovesse diventare un mausoleo per sé e per Isotta. Candido e ieratico con la facciata di marmo, firmata da un gigante della storia dell’architettura, Leon Battista Alberti, il TempioMalatestiano contiene una serie di cappelle e di tesori: un Crocefisso di Giotto, un affresco di Piero della Francesca, i preziosi bassorilievi degli angeli che suonano su sfondo blu.
CHIESA DI SANT’AGOSTINO Da vedere per gli affreschi dei pittori della Scuola riminese del Trecento che, nell’abside e nella cappella del campanile, raccontano episodi della vita di San Giovanni Evangelista e della Vergine.